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Il duello

Articolo creato per il IX contest non competitivo Raynor’s Hall.

Il tema estratto è “Silenzio”

Il silenzio regnava tutt’intorno. Ogni persona presente non emetteva un sibilo perché tutti erano concentrati sui due tizi davanti a loro. Uno dei due indossava un cappello a tesa larga marrone a coprirgli il capo dal sole cocente. La mano destra era vicino alla fondina della pistola. L’altro, dal volto sporco di fuliggine, aveva assunto la stessa identica posa, ma usava la mano sinistra. I loro volti erano ricolmi di disprezzo e rabbia. Si guardarono attentamente l’un l’altro usando quel silenzio per concentrarsi al massimo fino a quando un uomo con dei grossi baffi si intromise rompendo la quiete «Quando il barattolo tocca terra, potete sparare.» . Sul barattolo, che aveva tra le mani, vi era scritta la parola “Beans” al di sopra di un’immagine dal bordo rotondo che rappresentava dei fagioli. I due, adesso, erano concentrati sul barattolo mentre il silenzio era tornato. Un movimento fulmineo verso l’alto fu eseguito dal braccio dell’uomo coi baffi. Mentre gli occhi di tutti i presenti erano concentrati sull’oggetto che era a qualche metro sopra le loro teste, i duellanti, adesso, si osservarono l’un l’altro. Sembrò che fossero passati alcuni minuti, ma, in realtà, furono soltanto pochi secondi quando si sentì il suono metallico provocato dall’oggetto di latta che toccò terra. Il mancino estrasse, prontamente, la pistola in direzione del suo avversario. Bang! Il silenzio si nascose solo per un attimo. I due erano immobili uno di fronte all’altro  e la folla, che si era formata dal lato del saloon, osservava muta i due uomini nel tentativo di capire chi fosse riuscito a sparare. Passarono pochi secondi quando si sentì il rumore di qualcosa che cadde a terra. Le persone, che erano dietro alla folla, cercarono di scoprire l’esito dello scontro mettendosi sulle punte e sbirciando da dietro le spalle di quelli che erano davanti a loro. Riuscirono a notare la pistola ai piedi del mancino che, subito, si poggiò su entrambe le ginocchia. Guardò il cielo azzurro illuminato dal sole «Che pace! Che silenzio!» disse poco prima di cadere completamente in terra con il viso rivolto al terreno. La folla incominciò, immediatamente, a diradarsi ed ognuno ritornò alle proprie faccende. Intanto, l’uomo col cappello si avvicinò al cadavere. Lo tocco un po’ con la punta dello stivale per accertarsi della sua morte. Posò la sua arma nella fondina e si abbassò. Rubò la pistola al suo avversario e si mise ad osservarla attentamente, ma fu ben presto interrotto da un uomo con una barba grigia ed un vestito di nero «Signore, se deve prendergli qualcosa, lo faccia adesso. E’ arrivata l’ora di prepararlo.». L’uomo accovacciato lo guardò con sguardo torvo mentre aveva la pistola carica dell’avversario in mano. Il becchino provò timore nei riguardi di quell’uomo e non si azzardò ad aggiungere altro. Il pistolero si alzò e, con la pistola rubata fuori dalla fondina, girò le spalle al becchino iniziando a camminare. Il corpo fu trascinato per qualche metro fino ad un abitazione in legno al cui esterno vi erano varie bare aperte di differenti misure. La porta fu chiusa ed un grosso silenzio pervase la stanza. «Aiuto!» iniziò ad esclamare una voce proveniente dal cadavere in terra che fece sobbalzare di spavento il becchino «Aaah! Un fantasma! Lo sapevo che prima o poi qualcuno sarebbe tornato dal mondo dei morti.». «Ma quale mondo dei morti! Aiutatemi! Ho perso parecchio sangue.» disse l’uomo a terra. «Fate presto! Chiamate un dottore!» urlò. Il becchino si precipitò fuori dall’abitazione. L’uomo morente tenne lo sguardo fisso sul soffitto facendosi cullare da quel silenzio interminabile che caratterizzò l’attesa. Le travi di legno diventarono degli oggetti dalla forma poco chiara. Poi, sparirono del tutto.

Riprese conoscenza ed aprì gli occhi. Si ritrovò in un letto all’interno di una stanza che presentava un lampadario sul soffitto e qualche mobile qua e là lungo le pareti. Mentre tentava di mettersi seduto, avvertì una sensazione di dolore alla spalla sinistra. La toccò e notò che vi era stata applicata una fasciatura. Si sedette e rimase, per un po’, a rimuginare sfruttando la quiete del momento finché l’unica porta che conduceva alla stanza si aprì. Una donna molto giovane e dagli abiti succinti lo osservò. Poi, richiuse subito la porta uscendo. Dopo qualche minuto, la porta fu spalancata nuovamente e, questa volta, entrò una donna sulla cinquantina e dagli abiti molto scollati. Lo osservò per qualche secondo, poi, disse «Finalmente siete sveglio signore. Riuscite a camminare?». L’uomo rimase in silenzio e si mise in piedi. «Bene! E’ ora di sgomberare!» la voce della donna si alzò «Dovevo un favore a quel becchino, ma ora dovete lasciare la stanza.». Chiuse la porta. L’uomo notò che su un mobile vicino alla porta vi erano i suoi abiti. Li prese e li indossò lentamente in modo da non farsi male alla spalla. Indossò il cinturone e notò che non vi era più la sua pistola. Ci volle qualche secondo in più per fargli ricordare che l’arma gli era stata sottratta. Uscì dalla stanza e percorse un corridoio che dava su una scala. Poi, si affacciò da una ringhiera da cui si poteva vedere in basso una sala più grande dove vi erano un barista dietro ad un bancone e delle persone sedute a dei tavoli. Infine, senza proferir parola, uscì silenziosamente da quel luogo peccaminoso e si fermò davanti all’entrata. Prese una sigaretta piegata da una tasca dei pantaloni e se l’accese mentre osservava le persone che andavano e venivano in strada. Un rumore sordo. La sigaretta diventò molto più corta. Volse lo sguardo alla sua destra e notò che, a sparare, era stato l’uomo col cappello. In qualche modo, questi aveva scoperto che il duello non era terminato ancora. Il tizio disarmato scappò seguito dai colpi di arma da fuoco che, fortunatamente, non lo colpirono. L’uomo col cappello seguì l’altro fino al cimitero della cittadina. Non vi era alcun tipo di rumore in quel luogo deserto i cui unici ospiti erano i morti. Cercò di sfruttare il silenzio del cimitero per percepire ogni minimo passo della preda. Finalmente, sentì qualcosa provenire alle sue spalle, ma si girò troppo lentamente. L’uomo dal volto impolverato gli afferrò entrambe le braccia spostandole verso l’alto. Alcuni colpi furono sparati in cielo. Poi, le lasciò e si allontanò con un balzo. Bang! Bang! Bang! Sparò tre colpi dopo essere riuscito a riprendere la sua pistola dalla fondina dell’avversario. L’uomo col cappello aveva tre buchi nella camicia all’altezza dello stomaco. Si accasciò a terra e, dopo il tonfo, un silenzio incessante fece da padrone al cimitero.

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Fahrenheit PS4

Oggi volevo scrivere riguardo uno dei giochi che usciranno nei prossimi mesi e che prenderei.

Fahrenheit(PS4)

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Fahrenheit

Uscirà una rimasterizzazione per ps4 il prossimo 18 Luglio. In realtà, non sono mai riuscito a giocarlo, ma, adesso, un pensierino lo potrei fare. Il gioco è stato sviluppato dai Quantic Dream, sviluppatori di Heavy Rain e Beyond two souls. Se avete giocato questi ultimi, sapete che non stiamo parlando dei soliti giochi, ma di avventure grafiche dove la trama e la caratterizzazione dei personaggi sono le colonne fondamentali di questo tipo di videogames. Il gameplay, in genere, è abbastanza semplice ed intuitivo. Infatti, di solito, la difficoltà sta solo nel premere una certa combinazione di tasti. Ciò che mi ha sempre catturato di questo giochi è la sensazione che ti danno di vivere appieno la storia che narrano e la possibilità di affrontare delle conseguenze in base alle scelte che si compiono. Li ho giocati e rigiocati, ma devo evidenziare soltanto una nota negativa. Nonostante ci sia la possibilità di sbloccare vari finali, ripercorrere gli stessi scenari può stancare alla lunga.

Concludendo, cercherò di cogliere l’occasione in modo da prendere Fahrenheit per ps4 visto che reputo che i due titoli usciti successivamente sono delle avventure grafiche superlative. Nel caso, vi farò sapere cosa ne penso.

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Addio Bud

Ieri ci ha lasciato un grande del mondo dello sport e del cinema Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, all’eta di 86 anni.

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Come tanti altri sono cresciuto con i suoi film vedendoli la prima volta e rivedendoli altre centinaia senza mai stancarmi, ma rallegrandomi con tante risate.

Personalmente, la notizia mi ha trasmesso una certa dose di tristezza anche perché era un’attore a cui ero affezionato fin da piccolo e, per ricordarlo in questo articolo, vi linko una serie di film che sono visibili gratuitamente sulla piattaforma vvvvid.it

 

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I mercenari dei videogiochi

Avete visto il gameplay dell’ultimo God Of War? Per chi non l’avesse fatto, inserisco il video:

God Of War Gameplay Trailer

Se avete giocato i vecchi capitoli del gioco, potrete notare come il gameplay è stato cambiato. Non è più il gioco di azione a cui eravamo abituati in cui usavamo le spade del caos eseguendo delle combo ed uccidendo i nemici per potenziarle ed, inoltre, abbiamo qualcuno che ci accompagna nell’avventura, il figlio di Kratos probabilmente. Comunque, tutto fa pensare ad un nuovo gioco, ma con i personaggi ed il nome di un altro. Infatti, molti l’anno anche paragonato a “The Last Of Us”.

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Vecchio Kratos

Fatto sta che ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo. Prendere i personaggi di un gioco e metterli in una nuova ambientazione ed in un nuovo gameplay, non credete che li renda dei veri e propri mercenari? Un personaggio di un videogioco acquista una certa fama che viene sfruttata per catapultarlo in un gioco completamente diverso. I fan del personaggio acquistano e non c’è rischio di fare un buco nell’acqua con una nuova ip.

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nuovo Kratos

Voi cosa pensate al riguardo? Questo tipo di evoluzione deve essere presa in modo positivo?

 

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Canale Youtube

 

Salve a tutti! Ho finalmente deciso di aprire il canale youtube del blog. Vi caricherò video di gameplay e farò dei live delle mie avventure virtuali.

Il canale è il seguente: The Other Side Of A Gamer

Per quanto riguarda le live sarò maggiormente attivo a orario di pranzo e dopo cena.

Alla prossima!

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Obiettivi del blog

E’ passato quasi un anno da quando scrissi il mio primo posto e ci sono stati momenti in cui ero più attivo ed altri in cui lo ero di più. Beh! E’ arrivato il momento di fare una lista di obiettivi per il blog.

Perché ho iniziato il blog? Per gloria e fama? No, semplicemente, sentivo il bisogno di farlo da tanto tempo e decisi di farlo l’anno scorso. Ho scoperto che scrivere mi fa sentire veramente bene ed ho deciso che uno dei primi obiettivi deve essere:

1) Non smettere di scrivere sul blog.

Uno dei momenti del blogging che preferisco è quando pubblico un articolo aspettando di vedere cosa ne pensano gli altri. Il giudizio di altre persone, per me, è fondamentale e penso che il secondo obiettivo debba essere:

2) Aumento dei follower del blog.

Inoltre, ho sempre avuto questo sogno nel cassetto riguardante lo scrivere storie. E, per ultimo, ma non meno importante obiettivo decido:

3) Continuare con più frequenza la storia: I Custodi – Parte 1